Backup di Coscienza: Il Problema del Clone di Identità

Il backup della coscienza crea davvero immortalità o produce solo copie funzionali dell'originale? Altered Carbon solleva una questione filosofica che evita di risolvere.

Backup di Coscienza: Il Problema del Clone di Identità

Nella tecnologia degli stack corticali di Altered Carbon, esiste una funzione che i super-ricchi utilizzano regolarmente: il backup della coscienza nel cloud. Ogni tot ore, la tua mente viene copiata e archiviata remotamente. Se il tuo stack fisico viene distrutto - “real death” - puoi scaricare l’ultimo backup in un nuovo corpo.

Laurens Bancroft, uno dei personaggi più ricchi della serie, usa esattamente questo sistema. Qualcuno gli spara attraverso lo stack, distruggendolo completamente. Ma Bancroft ha un backup di 48 ore prima. Viene scaricato in un nuovo clone e continua la sua vita, perdendo solo le ultime 48 ore di memoria.

Il narratore del video trascritto solleva un’obiezione che Morgan stesso sembra ignorare: quel Bancroft è davvero lo stesso Bancroft?

La Discontinuità della Coscienza

Il problema è semplice ma profondo. Quando il tuo stack viene distrutto, tu muori. Il backup è una copia - ha tutti i tuoi ricordi fino al momento dell’ultimo salvataggio, la tua personalità, i tuoi schemi di pensiero. Dal punto di vista esterno, è identico a te.

Ma dal punto di vista interno - il tuo punto di vista - sei morto. La copia che si sveglia nel nuovo corpo non ha vissuto la tua morte. Non ha esperienza della continuità tra l’ultimo backup e il risveglio. È una nuova istanza che crede di essere tu.

Morgan costruisce l’universo di Altered Carbon come se il backup creasse vera immortalità. I personaggi trattano la loro copia come se fossero loro stessi. Nessuno nel mondo della serie sembra turbato da questa discontinuità.

Il Silenzio Narrativo

Quello che è interessante è che Morgan sceglie deliberatamente di non affrontare questa questione. Non ci sono scene dove un personaggio si chiede: “Se muoio e vengo ricaricato da backup, sono ancora io o è solo una copia che pensa di essere me?”

Questo silenzio potrebbe essere:

  1. Una scelta di worldbuilding - In 350 anni di tecnologia stack, forse la società ha semplicemente accettato che la continuità di memoria equivale a continuità di identità. Il dibattito filosofico si è esaurito.

  2. Una funzionalità narrativa - Esplorare il problema del clone renderebbe impossibile trattare i backup come vera immortalità, il che rovinerebbe la dinamica sociale ricchi/poveri che Morgan vuole esaminare.

  3. Un buco concettuale - Forse Morgan semplicemente non ha considerato questa implicazione, concentrandosi invece sulla metafora sociale.

Il Test del “Double Sleeving”

Altered Carbon fornisce involontariamente un esperimento mentale attraverso Dimitri Kadmin, “Dimi the Twin”. Dimitri copia il suo stack e lo installa in un secondo corpo mentre il suo originale è ancora vivo - “double sleeving”, illegale ma possibile.

Ora esistono due Dimitri. Entrambi pensano di essere l’originale. Entrambi hanno gli stessi ricordi fino al momento della copia. Ma sono chiaramente due persone diverse - possono esistere simultaneamente, prendere decisioni diverse, accumulare esperienze diverse.

Se uno dei due Dimitri muore, quale? L’originale o la copia? La risposta è: impossibile dirlo. Dal momento della separazione, entrambi sono individui distinti con uguale pretesa di essere “il vero Dimitri”.

Questo solleva la domanda: il backup è davvero diverso dal double sleeving? In entrambi i casi, stai creando una copia della tua coscienza. La differenza è solo che nel backup l’originale muore prima che la copia si attivi.

Immortalità dell’Identità o della Informazione?

Forse la risposta è che gli stack non preservano te ma preservano l’informazione che sei tu. La tua mente è un pattern di dati. Finché quel pattern persiste - in un stack, in un backup, in un clone - l’identità “Laurens Bancroft” continua ad esistere nel mondo.

Ma la continuità soggettiva - l’esperienza ininterrotta di essere te - si spezza con la morte dello stack originale. Il nuovo Bancroft non sa di essere una copia perché ha tutti i ricordi del vecchio Bancroft, incluso il ricordo di andare a fare il backup.

Dal suo punto di vista interno, è semplicemente andato a dormire e si è svegliato. Non può distinguere tra continuità reale e continuità simulata.

Morgan costruisce un mondo dove l’immortalità è possibile ma forse illusoria. Tu - l’istanza originale che legge queste parole - moriresti comunque. La versione di te che continua a vivere sarebbe una copia perfettamente funzionale che pensa di essere te, ma non è te.

La domanda diventa: questa distinzione conta? Se la copia è indistinguibile dall’originale, funzionalmente equivalente in ogni modo, la “vera” continuità della coscienza è rilevante?

O forse la continuità della coscienza è sempre stata un’illusione - dormi ogni notte e ti svegli leggermente diverso, con nuove connessioni neurali e vecchi ricordi sfumati. Il te di domani è sempre una versione modificata del te di oggi.

Il backup dello stack renderebbe solo questo processo più brutalmente evidente.