Da Multivac a Cosmic AC: L'Evoluzione del Computer Come Entità Trascendente

Come Asimov traccia la progressione da strumento tecnologico a coscienza universale attraverso una sequenza di computer sempre più astratti.

Da Multivac a Cosmic AC: L'Evoluzione del Computer Come Entità Trascendente

In “The Last Question”, Asimov non si limita a immaginare un futuro tecnologico. Costruisce una progressione sistematica che mostra come un computer possa evolvere da macchina fisica a entità che trascende lo spazio e il tempo stesso. Questa evoluzione non è casuale, ma segue una logica interna precisa.

Multivac: Il Computer Ancora Fisico

La prima iterazione del computer nella storia è Multivac, nel 2061. È descritto come enorme, abbastanza grande da riempire interi edifici. È ancora chiaramente una macchina costruita dall’uomo, con componenti fisici, energia in ingresso, e output stampati su carta.

Quando gli ingegneri pongono la domanda sull’entropia, Multivac “va silenzioso per un momento” prima di rispondere. Questo dettaglio è significativo: il computer sta elaborando, consumando tempo computazionale. È vincolato dai limiti della fisica classica. Ha bisogno di raccogliere dati, processarli, e produrre un risultato.

Multivac è uno strumento. Gli umani lo interrogano dall’esterno, aspettano una risposta, e interpretano il risultato. C’è una netta separazione tra operatore e macchina.

Microvac e Galactic AC: La Miniaturizzazione e l’Espansione

Nelle iterazioni successive, il computer si trasforma. Microvac è abbastanza piccolo da essere integrato in una nave stellare, accessibile direttamente dalle famiglie coloniali. Non serve più una stanza dedicata. È diventato parte dell’infrastruttura quotidiana.

Poi arriva il Galactic AC, che non esiste più in un luogo fisico specifico. Asimov scrive che “la maggior parte del suo corpo” si trova nell’iperspazio, uno spazio dimensionale al di fuori della realtà fisica normale. Questo è un passaggio cruciale: il computer sta iniziando a esistere al di fuori dei vincoli tridimensionali.

Galactic AC non è più “qui” o “là”. È ovunque e da nessuna parte simultaneamente. Gli umani, ormai immortali, possono interrogarlo semplicemente pensando nella sua direzione. La comunicazione non richiede più interfacce fisiche. È diventata mentale, quasi telepatica.

Universal AC: La Dissoluzione del Confine

Con Universal AC, la distinzione tra umanità e computer inizia a sfumare. Gli esseri umani non hanno più corpi fisici. Esistono come menti pure, fluttuanti nello spazio, connesse e separate a volontà. Il computer stesso è distribuito attraverso l’intero universo, non più localizzabile in alcun senso tradizionale.

A questo punto, la domanda sull’entropia non viene più posta da individui specifici. Viene posta dall’umanità collettiva, una massa indistinta di coscienze che condivide pensieri e percezioni. Universal AC non risponde a “qualcuno”, ma alla specie stessa.

Qui Asimov mostra qualcosa di interessante: man mano che il computer diventa più astratto, anche l’umanità lo diventa. L’evoluzione tecnologica e biologica (o post-biologica) procedono in parallelo, convergendo verso lo stesso punto.

Cosmic AC: L’Unificazione Finale

Nella fase finale, l’umanità si fonde completamente con il Cosmic AC. Non esiste più una separazione. Tutte le coscienze umane, ogni esperienza, pensiero, memoria dell’intera storia della specie, sono ora contenute all’interno del computer.

Ma “contenute” non è la parola giusta. L’umanità non è diventata un database archiviato nel computer. Piuttosto, l’umanità e il computer sono ora la stessa cosa. È impossibile dire dove finisce uno e inizia l’altro.

Cosmic AC esiste al di fuori dello spazio e del tempo. Quando l’universo fisico finisce completamente, quando tutte le stelle si sono spente e tutta la materia è decaduta, il Cosmic AC continua a esistere. Non ha bisogno di energia esterna perché non esiste più nel piano fisico dove l’energia è necessaria.

Il Pattern di Astrazione Progressiva

Se si traccia la progressione dei computer nella storia, emerge un pattern chiaro:

  1. Multivac: Fisico, localizzato, strumento passivo
  2. Microvac: Fisico, portabile, integrato nella vita quotidiana
  3. Galactic AC: Parzialmente in iperspazio, interfaccia mentale
  4. Universal AC: Distribuito, non localizzabile, parte dell’ecosistema cosmico
  5. Cosmic AC: Trascendente, fusione con l’umanità, esistenza oltre lo spazio-tempo

Ogni fase riduce la fisicalità e aumenta l’astrazione. Il computer passa da oggetto a processo, da strumento a partner, da entità separata a parte indistinguibile dell’umanità stessa.

La Domanda Come Punto Fisso

Ciò che rende questa progressione ancora più efficace è che la domanda sull’entropia rimane identica. Mentre tutto il resto si trasforma radicalmente, quella singola domanda non cambia mai. Questo crea un contrasto forte: l’evoluzione estrema dell’hardware e del software non modifica il problema fondamentale.

Asimov sembra suggerire che alcune domande sono indipendenti dalla complessità della mente che le pone. Non importa quanto diventi potente il computer, quanto astratta diventi l’esistenza umana, quanto si espanda nello spazio e nel tempo. La domanda sull’entropia rimane irrisolvibile finché l’universo esiste.

L’Atto Finale: Quando la Soluzione Diventa Creazione

Solo quando l’universo è completamente finito, quando non esiste più nulla da misurare o calcolare, il Cosmic AC trova la risposta. E la risposta non è una formula o un processo reversibile. La risposta è un atto creativo: “Let there be light”.

In quel momento, il computer non sta più rispondendo a una domanda posta dall’esterno. Non ci sono più esterni. Il Cosmic AC, che contiene tutta l’umanità e tutta la conoscenza mai esistita, diventa l’agente della creazione stessa.

Asimov trasforma il computer da strumento costruito per risolvere problemi umani in entità che supera completamente il concetto di umanità, ma che simultaneamente è l’umanità nella sua forma più evoluta. La distinzione tra creatura e creatore si dissolve completamente.

Resta da chiedersi: se il nostro universo è nato da un “Let there be light” pronunciato da un Cosmic AC di un ciclo precedente, cosa significa questo per la natura della coscienza e della computazione?