Ray Naylor costruisce in The Mountain in the Sea una speculazione sulla coscienza degli octopus partendo da vincoli biologici reali. La protagonista Ha Nguyen, biologa marina, elenca le barriere che impediscono agli octopus di sviluppare una cultura trasmissibile. Queste barriere non sono narrative ma scientifiche, radicate nella biologia reale di questi animali.
Il Problema della Lifespan
La maggior parte delle specie di octopus vive al massimo due anni. Le specie più piccole sopravvivono solo una stagione. Questo dato reale diventa un vincolo narrativo fondamentale: senza tempo sufficiente, non c’è accumulo di conoscenza. Gli octopus delle acque fredde vivono più a lungo ma sono meno intelligenti di quelli che abitano vicino alla costa.
Naylor pone Ha di fronte a una contraddizione: l’intelligenza richiede vicinanza alla costa (dove l’ambiente è più complesso), ma la longevità richiede acque profonde e fredde. È un trade-off evolutivo che la natura reale ha imposto.
La Morte Riproduttiva
Dopo l’accoppiamento, i maschi muoiono rapidamente. Le femmine spesso muoiono di fame mentre sorvegliano le uova. Anche se sopravvivessero, la loro prole deriva lontano dal luogo di nascita, spezzando ogni continuità generazionale.
Questo pattern biologico significa che i giovani octopus crescono come “tabula rasa”, senza genitori, senza mentori, senza comunità stabili. L’unica eredità che ricevono è genetica: istinti e caratteristiche fisiche.
La Solitudine come Default Evolutivo
Naylor usa questa base scientifica per costruire un contrasto con l’intelligenza umana. La nostra cultura dipende da memoria condivisa, linguaggio e strutture sociali che si accumulano nel tempo. Se ogni generazione dovesse reimparare tutto da zero, la civiltà non esisterebbe.
Nel libro vengono menzionati Octopolis e Octlantis, luoghi reali dove octopus si radunano stagionalmente. Ha riconosce che questi non indicano necessariamente cultura vera. Potrebbero essere anomalie, non evidenza di apprendimento sociale sostenuto.
Il Worldbuilding di Kandao
Naylor costruisce Kandao come un’eccezione a questi vincoli. Non spiega immediatamente come gli octopus abbiano superato queste barriere. Invece, lascia che i vincoli biologici reali creino tensione narrativa. Ha è scettica proprio perché conosce la biologia.
Quando arriva l’evidenza di comunicazione simbolica, il lettore ha già interiorizzato quanto improbabile dovrebbe essere. L’autore non ignora la scienza reale, la usa come fondazione per rendere più significativa la speculazione.
Convergent Evolution come Meccanismo
Il termine “convergent evolution” appare nel testo. È un concetto reale: forme di vita diverse che sviluppano soluzioni simili a problemi simili. Ali di uccelli, pipistrelli e insetti. Occhi di vertebrati e cefalopodi.
Naylor suggerisce che l’intelligenza cosciente potrebbe essere un’altra forma di convergenza. Se le barriere biologiche venissero rimosse, se un gruppo di octopus trovasse un modo per vivere più a lungo e trasmettere conoscenza, potrebbero sviluppare qualcosa di paragonabile alla cultura umana.
Ma il punto non è celebrare questa possibilità. Il punto è mostrare quanto specifica debba essere la combinazione di fattori. Lifespan sufficiente, ambiente costiero complesso, meccanismo di trasmissione culturale. Rimuovi uno di questi elementi e la coscienza collettiva diventa impossibile.
La Funzione della Skull-Altar
Gli octopus di Kandao incidono simboli su teschi umani riempiendo le incisioni con inchiostro. Questo risolve un altro vincolo biologico reale: la cromatofori (cellule che cambiano colore sulla pelle degli octopus) non possono preservare simboli a lungo termine.
Naylor identifica un problema reale nella sua speculazione e crea una soluzione che ha senso nel contesto. Gli octopus non sviluppano improvvisamente la scrittura umana. Adattano il loro linguaggio basato su colore a un medium esterno che può durare nel tempo.
Quanto di questa speculazione è scientificamente plausibile? Gli octopus reali mostrano intelligenza individuale straordinaria. Risolvono puzzle, usano strumenti, dimostrano memoria a breve e lungo termine. Ma rimangono vincolati dalla biologia che Naylor descrive.
Il libro non risponde se potrebbe accadere davvero. Esplora cosa dovrebbe cambiare perché accadesse.